In bici nelle Vie di Dante

Ravenna, Faenza e le colline dell’entroterra

Le vie di dante sono percorsi unici: un’idea di vacanza intensa immersi nella storia, nell’arte, e nella natura da scoprire in sella a una bici.
Luoghi straordinari, eletti “Best in Travel” dalla guida Lonely Planet.

 

Sali in sella alla tua bicicletta: l’escursione alla scoperta dei luoghi cantati dal Sommo Poeta, parte dal Lungomare Bike Hotel di Cesenatico. Celebrerai i 700 anni dalla morte di Dante e vedrai i luoghi in cui il Poeta visse esule, che oggi si raccontano con antichi palazzi, pievi romaniche, piccoli borghi, musei e biblioteche, botteghe artigiane…

 

Vuoi viaggiare leggero? Ricorda il Lungomare Bike Hotel è partner e noleggiatore esclusivista per la regione Emilia Romagna delle bici pinarello. Dal nostro catalogo puoi scegliere di noleggiare le bici Prince, F10, Nytro, Andromeda e le fantastiche F12, novità assoluta di quest'anno, insieme alla Grevil!

E se ti è tanto piaciuta la Pinarello noleggiata, alla fine del soggiorno, la puoi acquistare e portare a casa con te.

 

GIORNO 1. Benvenuto, accoglienza e brief dei percorsi. Potrai rilassarti a bordo della nostra piscina salinizzata e riscaldata a 29° gradi da marzo a novembre. O se preferisci, potrai mantenerti in allenamento nella nostra palestra con attrezzi Technogym.
Dalle 19, i camerieri ti aspettano in sala per la cena. Deliziati con i prodotti a km 0 freschi, i piatti della tradizione romagnola e internazionale.

 

GIORNO 2. Visita di Ravenna. In treno fino a Ravenna e poi in sella alla bici lungo un percorso che rievoca i personaggi e i luoghi descritti da Dante nella Divina Commedia. Oltre ai principali monumenti di Ravenna, la nostra guida ti accompagnerà alla Tomba e il Museo di Dante.

 

GIORNO 3. Visita di Faenza. In treno fino a Faenza alla scoperta del Museo della Ceramica e di Palazzo Minzetti, gioiello neoclassico. Dopo una pedalata fino a Brisighella, pranzerai con una degustazione di piadina, prodotto IGP della Romagna. Prima di ritornare a Cesenatico, visiteremo l’antico borgo assieme alla Rocca manfrediana del XIV secolo e infine il santuario del Monticino.

Nel Canto XXVII dell’Inferno, Dante parlò di Maghinardo Pagani da Susinana senza nominarlo espressamente, come il signore di Imola e Faenza, stigmatizzando il suo comportamento politico:
«Le città di Lamone e di Santerno conduce il lïoncel dal nido bianco che muta parte da la state al verno»

 

GIORNO 4. Colazione e saluti.

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